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Autorizzazione Paesaggistica

Nelle zone vincolate ai sensi del D. Lgs. 42/2004 come visibili nel sito del sistema informativo territoriale e come riportate nelle schede del Piano Urbanistico Comunale ivi consultabili, gli interventi, qualora determinino modifiche all’aspetto esteriore degli immobili, necessitano di autorizzazione paesaggistica. L’interessato presenta la relativa richiesta allo Sportello Unico per l’Edilizia, per ciò avvalendosi del modello predisposto (modulo 37a). L’istanza viene protocollata (ciò avviene in rigoroso ordine di presentazione e con numero assegnato in ordine progressivo dal sistema informatico) a cura di altro impiegato presente al medesimo Sportello avendo cura di assegnarle il medesimo numero della DIA o della pratica edilizia cui si riferisce (se già presentata).

La richiesta viene presentata in duplice copia, integrata da altrettante copie di “relazione paesaggistica” (modulo 37c) e di elaborati grafici (una rimane agli atti del Comune, e una sarà inviata alla Soprintendenza). Il richiamato modulo 37c costituisce la cosiddetta “relazione paesaggistica semplificata”, istituita con D.p.c.m. 12 dicembre 2005. Il modello è stato perfezionato e in ultimo anche aggiornato con le modifiche, intervenute successivamente, a talune definizioni in esso richiamate e facenti capo al D.Lgs n.42/2004.

Su entrambe le copie della domanda viene apposto il numero di protocollo e la data di presentazione, nonché il nominativo del responsabile del procedimento, già individuato, come sopra si è riferito, in relazione alle sue competenze (architetto inserito nell’albo regionale degli esperti in materia di Bellezze Naturali) e una di queste viene rilasciata quale ricevuta attestante l’avvenuta presentazione.

La richiesta di autorizzazione paesaggistica viene sottoposta all’istruttoria del responsabile del procedimento competente  per il paesaggio, che entro 40 giorni dalla data di presentazione dell’istanza deve procedere a redigere una sua relazione tecnico-illustrativa, a presentare la pratica alla Commissione del Paesaggio e ad inoltrarla alla Soprintendenza. In luogo dell’invio in Soprintendenza, il Comune, in accordo con la Soprintendenza, al fine di ridurre drasticamente i tempi del procedimento, ha istituito una conferenza di servizi anticipando quella prevista dal D.Lgs. 42/2004, per le tipologie di intervento che non ricadono nella categoria della nuova costruzione.

La Commissione per il Paesaggio è composta da tre architetti esterni (di cui 1 Presidente) e dal relatore (responsabile del procedimento) e da Segretario interno.

Esaminata la richiesta di autorizzazione paesaggistica la Commissione può esprimere parere favorevole o contrario.

In entrambi i casi, dopo la redazione del verbale, viene inviata la notifica del verbale della Commissione per il Paesaggio che costituisce anche avvio del procedimento.

Successivamente si procede a convocare fin da subito la Conferenza dei Servizi (con ciò anticipando i termini previsti dal disposto di legge di riferimento e con la sola esclusione delle nuove costruzione).

La Conferenza dei Servizi prevede il necessario ulteriore esame delle pratiche in presenza del responsabile del procedimento e del funzionario della Soprintendenza delegato cui spetta l’espressione del parere vincolante.

Viene poi redatto il verbale della Conferenza dei Servizi e, acquisita la firma, vengono redatte le autorizzazioni paesaggistiche e inviate con raccomandata e ricevuta di ritorno all’interessato, alla Regione Liguria, all’Ente Parco delle Cinque Terre se in ed in quanto l’intervento ricade in zona posta sotto la sua tutela, nonché alla Soprintendenza, affinché possa iniziare a decorrere il termine di 30 giorni dalla data di redazione dell’Autorizzazione in quanto periodo necessario al perfezionamento della sua efficacia. Tale termine peraltro non subordina il rilascio del permesso di costruire per quanto sullo stesso debba risultare l’obbligo del rispetto dei giorni residui.

In caso di nuove costruzioni, successivamente al verbale della Commissione del Paesaggio, anziché procedere alla convocazione anticipata della Conferenza dei Servizi, si invia alla locale Soprintendenza una copia della documentazione allegata alla richiesta di Autorizzazione paesaggistica corredata da fotocopia del verbale della Commissione per il Paesaggio e relazione del responsabile del procedimento. Contestualmente si procede all’invio all’interessato della notifica del verbale della Commissione per il Paesaggio ciò costituendo la necessaria comunicazione di avvio del procedimento.

La Soprintendenza entro 45 giorni deve esprimere il proprio parere vincolante. Decorso infruttuosamente tale termine l’istruttore competente può, entro i successivi 20 giorni, indire Conferenza dei Servizi ovvero chiedere nuovamente il parere della Soprintendenza che dovrà pronunciarsi entro 15 giorni.

In ogni caso decorsi i 60 giorni dall’invio dell’Autorizzazione alla Soprintendenza l’istruttore competente provvede in merito al rilascio o meno della stessa.

In caso di espressione del parere contrario da parte della Conferenza di Servizi, ai sensi dell’art.10 bis della L.241/90 viene notificato all’interessato e al tecnico incaricato il preavviso di rigetto, avverso il quale è possibile presentare osservazioni eventualmente corredate da documentazione a difesa degli interessi del richiedente entro 10 giorni dal ricevimento della notifica.

Nel caso in cui il parere contrario sia formulato dalla Soprintendenza, è la stessa che provvede a notificarlo all’interessato e, per conoscenza, al Comune.

Per il caso di opere che non siano soggette al preventivo rilascio di titolo edilizio in quanto costituenti attività libera (trattasi delle opere individuate dall’art.21 comma 1 della L.R. n.16/2008 e s.m. e i.) che fossero state comunque realizzate in zona soggetta a vincolo paesaggistico in assenza del rilascio dell’autorizzazione paesaggistica, è stato predisposto uno specifico un modulo di domanda (M.37b_richiesta di accertamento compatibilità paesaggistica per opere non soggette a titolo edilizio). Il relativo procedimento prevede l’acquisizione del parere della Commissione per il Paesaggio nonché quello della Soprintendenza, questo in sede di conferenza di Servizi, onde poter rilasciare una attestato di avvenuta verifica in senso positivo della compatibilità paesaggistico-ambientale.

Con D.P.R. 139/2010 è stata inoltre identificata un’ampia casistica di interventi assoggettati a procedura semplificata, per i quali vengono comunque espletati i medesimi passaggi della commissione locale per il paesaggio e della conferenza di servizi con la Soprintendenza. Le agevolazioni procedurali consistono principalmente, in questi casi, nella riduzione dei tempi: il responsabile del procedimento ha 30 giorni di tempo (in luogo dei 40 previsti per la procedura ordinaria) per trasmettere alla soprintendenza l’istanza completa di parere della commissione per il paesaggio e di relazione tecnica illustrativa. Va ricordato – comunque – che, attraverso la procedura di conferenza di servizi già richiamata tale inoltro viene di fatto eliminato, con consistente risparmio di tempo e risorse. L’ulteriore vantaggio della procedura semplificata consiste nell’immediata efficacia del titolo autorizzativo, che nel caso dell’autorizzazione ordinaria richiede invece ulteriori 30 giorni.

Il responsabile del procedimento è l’Arch. Daniele Virgilio, funzionario responsabile del servizio pianificazione territoriale. (e-mail: daniele.virgilio@libero.it  telefono: 0187 727448)