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Comunicazione di Avvio Dell'Attività

Le opere che possono essere eseguite con la procedura della comunicazione avvio dell’attività  sono quelle individuate dall’art. 21 comma 2 della legge regionale 6 giugno 2008, n.16. Trattasi essenzialmente di opere in esterno di scarsa rilevanza edilizia (occupazioni di suolo temporanee, interventi di ripristino di facciata qualora non modifichino l’aspetto, posizionamento di pannelli solari di superficie complessiva inferiore a mq.20 ecc.), di opere rigorosamente interne alle singole unità immobiliari e di linee di trasporto e utilizzazione di impianti elettrici ovvero di elettrodotti, e quindi di infrastrutture a ciò dedicate, qualora non eccedenti i limiti di potenzialità e le caratteristiche previste dall’art.28 comma 10 della L.R. n.16/2008.  

La comunicazione, che consente in quanto tale e senza attese di poter realizzare le opere, deve essere accompagnata (tranne alcuni casi rigorosamente individuati dalla legge) da una relazione tecnica, sottoscritta da un tecnico abilitato, che specifichi le opere da compiersi e asseveri il rispetto delle norme urbanistiche, di quelle di sicurezza e di quelle igienico-sanitarie. Per le opere interne è altresì necessario che sia allegato un elaborato grafico descrittivo. Alla comunicazione deve essere allegato il DURC delle imprese/ditte esecutrici, copia della notifica preliminare se dovuta nonché dichiarazione in merito all’avvenuta verifica della ulteriore documentazione delle medesime (ed eventualmente della non necessità della notifica preliminare all’ASL).

Nel caso in cui le opere interessino, nel senso di modificarne l’aspetto,  immobili sottoposti a vincolo paesistico ambientale, l’inizio dei lavori non può comunque avvenire se non ad avvenuto rilascio della autorizzazione paesistico-ambientale e relativo perfezionamento dell’iter già accennato con riferimento alla DIA.  Anche per il regime della “Comunicazione” è stato predisposto un unico modulo (n.31a “Comunicazione di avvio attività”) con duplice valenza, ovvero che consente di presentare anche il suddetto tipo di istanze.  

Qualora le opere interne conseguono la necessità o l’obbligo, ex art.35 del vigente Regolamento Edilizio, di abbattere talune barriere architettoniche e si ritiene che ciò possa avvenire solo in deroga alle disposizioni ivi previste, il modulo da doversi usare è il n.31b, denominato “Comunicazione di avvio attività deroga art.35 r.e.”, che consente di richiedere il necessario parere da parte della commissione edilizia integrata con il tecnico esperto in materia di abbattimento barriere architettoniche.