Tu sei qui: Home Edilizia Privata Procedimenti Edilizia Privata Proroga Pratica Edilizia

Proroga Pratica Edilizia

Proroga Pratica Edilizia

Dal momento in cui iniziano i lavori il Committente ha 3 anni di tempo per terminare i lavori.

Ai sensi dell’art.5 DL 70/2011 decorso inutilmente il termine per l’adozione del provvedimento conclusivo ,ove il dirigente o il responsabile dell’ufficio non abbia opposto motivato diniego,sulla domanda del permesso di costruire si intende formato il silenzio assenso ,fatti salvi i casi sussistano vincoli ambientali ,paesaggisti o culturali, per i quali si applicano le disposizioni di cui ai commi 9 e 10 dell’art.20 DPR 380/2001

In prossimità della scadenza, della validità del P.d.C. può accadere che l’interessato richieda una proroga dei termini facendo apposita istanza. Segue l’Istruttoria della Proroga durante la quale il R.d.P. redige una relazione (Relazione Proroga) con la quale di esprime relativamente al rilascio della proroga.

Se la proroga non può essere rilasciata (ad es, per scadenza della precedente concessione) la pratica è archiviata e viene comunicato ufficialmente al Committente la fine della validità del permesso di costruire.

Nel caso invece in cui la proroga venga concessa, all’interno della relazione viene indicato il periodo di proroga, la nuova data di ultimazione dei lavori e se l’istanza è stata prodotta internamente. Successivamente la pratica viene archiviata e l’Ufficio Archivio si occupa di redigere il documento di proroga che verrà poi ritirato dal Committente.

Nota: la proroga puo’ essere concessa una sola volta  per un periodo massimo  di 1 anno.

Per quanto riguarda invece dal momento in cui viene rilasciato il Permesso di Costruire il Committente ha 1 anno di tempo per iniziare i lavori.

Eventuali richieste di proroga dell’inizio dei lavori seguono lo stesso iter descritto per le richieste di proroga di fine lavori.