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Richiesta di Regolarizzazione di Opere Interne in assenza di comunicazione di avvio attività perchè realizzate dopo il 31/12/2004

E’ un procedimento che il lo Sportello Unico ha inteso istituire con riferimento all’articolo 30 della L.R. n.16/2008 e s.m. e i. Tale  disposto propriamente verte il regime sanzionatorio da applicarsi nel caso di opere eseguite in assenza e/o difformità dalla comunicazione di avvio attività. Considerato che la mera applicazione della sanzione non precisa né attesta l’oggetto delle opere realizzate né la conformità delle stesse alle normative vigenti (con conseguenze mancanza di garanzie di legittimità in caso di compravendita), l’Ufficio ha ritenuto che l’applicazione della sanzione costituisse solo un aspetto nell’ambito di un procedimento più composito e dettagliato dal quale si potesse evincere in modo inequivocabile le reali caratteristiche delle opere in questione. Lungi dal costituire un aggravamento  di procedimento a carico dell’interessato, questo lo pone invece il medesimo  nella condizione di poter attestare l’effettiva e avvenuta regolarizzazione degli illeciti, ciò costituendo garanzia anche per terzi.

Per ciò deve essere presentata relativa istanza, in duplice copia, avvalendosi del modulo predisposto (n.36 “Richiesta regolarizzazione opere interne eseguite dopo il 31.12.2004”), allegando dichiarazione di conformità delle opere alle normative vigenti e relativi elaborati grafici esplicativi. Nell’arco massimo di una settimana, il tecnico addetto all’accettazione delle istanze, fin da subito individuato e comunicato quale responsabile del procedimento, provvede alla quantificazione della sanzione in relazione al caso di specie (l’interessato viene informato che fin dal terzo giorno successivo può comunque presentarsi per il pagamento della medesima) e a predisporre il relativo “attestato di avvenuta regolarizzazione delle opere” che, firmato dal Direttore d’Area, costituisce a tutti gli effetti titolo che attesta l’avvenuta regolarizzazione delle opere.