Tu sei qui: Home PUC Album Distretti di trasformazione Distretti di Trasformazione del piano d’Area del Levante

Distretti di Trasformazione del piano d’Area del Levante


 Distretti di Trasformazione
 
Tipologie :    AD      Aree dismesse/dismettibili o sottoutilizzate
                       API      Aree per funzioni produttive integrate
                       APA    Aree per funzioni produttive, artigianali e industriali
                       ASU    Aree per attrezzature urbane
                       ATN    Aree demaniali per attrezzature turistiche e per la nautica
 
 
 
 
 
Distretti
St
Se + Ve
Ac
Sul
Funzioni abitative
Funzioni Terziarie
Flessibile
Funzioni produttive
Attrezzature pubbliche
 
 
mq
mq
mq
mq
Sul
Sul
Sul
Sul
Sul
 
 
AD 6
23.800
11.900
11.900
9.520
2.856
2.856
3.808
0
0
 
API 3
84.322
59.025
25.297
29.513
0
8.854
-
20.659
0
 
API 4
   30.006
21.004
9.002
10.502
0
3.151
-
7.351
0
 
API 5
84.340
59.038
25.302
29.519
0
8.856
-
20.663
0
 
API 6
8.200
5.740
2.460
2.870
0
861
-
2.009
0
 
APA 3
131.500
105.200
26.300
46.025
4.603
18.410
-
23.013
0
 
ATN4
21.700
0
21.700
5.000
0
0
-
0
5.000
TOTALI
383.868
261.908
100.260
132.949
7.459
42.987
3.808
73.695
5.000
 
 
 
 
St = Superficie Territoriale
Se = Superficie Edificabile
Ve = Verde privato con valenza ecologica
Ac = Area di cessione
 
Ut = Indice di Utilizzazione territoriale
Sul = Superficie Utile
 
(Il totale è il risultato delle somma matematica di addendi definiti con due decimali che non compaiono in tabella)
 
 
 
 
 image002-58.jpg
 
 
 
 
 
 
 
 

Inquadramento urbanistico
Il Distretto è localizzato nel settore orientale della città, a ridosso dei quartieri di Fossamastra, Pagliari e Concia.
La superficie territoriale interessata dalla trasformazione, di circa 30 ha, risulta interessata da una commistione di usi diversi, spesso incompatibili.
Attorno alle aree retroportuali adiacenti all’abitato di Fossamastra gravitano molteplici attività minori, dal rimessaggio, alla piccola cantieristica, alle attività artigianali legate al porto.
Tutte queste funzioni si sovrappongono senza ordine ed in maniera spontanea, caotica e precaria, ospitate in edifici o in strutture spesso a carattere non definitivo.
Sono inoltre presenti nell’area caserme, casematte, depositi militari e strutture collegate alla polveriera, oggi per lo più sottoutilizzati e dismessi, per i quali è possibile ipotizzare una trasformazione coerente con il riassetto urbano complessivo del Levante.
L’ambito risulta inoltre fortemente condizionato dalla presenza di infrastrutture tecnologiche di notevole impatto quali le strutture per l’alimentazione della centrale ENEL: il carbodotto che corre interrato solo nel tratto lungo via S. Bartolomeo, a raso Sua via privata ENEL e aereo nel tratto in cui attraversa il quartiere di Fossamastra; i due rami ferroviari a servizio del molo ENEL e del molo Pagliari, che consentono il collegamento alla linea nazionale; gli impianti di canalizzazione delle acque di raffreddamento.
La destinazione del Piano vigente è di zona retroportuale per la parte ad ovest dei binari a servizio del molo ENEL e del molo Pagliari. L’area del carbonile ENEL, a nord-ovest, è destinata a “zone industriali e artigianali di espansione”.
Le aree a sud-est dei binari a servizio del molo ENEL e del molo Pagliari sono destinate a “zone per attrezzature e impianti militari”.
 
Obiettivi e criteri della trasformazione
La trasformazione ha come obiettivo quello di ridefinire gradualmente il ruolo del Levante all’interno della città attraverso interventi di riqualificazione urbanistica e ambientale.
In particolare gli interventi sono volti a modificare in modo sostanziale l’assetto fisico e funzionale del sistema della viabilità e di quello insediativo.
Il riassetto del sistema della viabilità prevede interventi di adeguamento e nuovi tracciati sia Sua rete primaria che secondaria. Di fondamentale importanza per la rete primaria risultano il collegamento tra la via Oto Melara e viale S. Bartolomeo e l’adeguamento di via Valdilocchi.
Per il sistema insediativo gli interventi sono volti prioritariamente alla riorganizzazione funzionale, attraverso il potenziamento delle funzioni residenziali e di quelle ad esse compatibili, nonché degli usi produttivi / artigianali e soprattutto di quelli legati alla nautica e alla cantieristica.
Un ruolo rilevante é affidato al potenziamento delle aree pubbliche ed in particolare del sistema del verde e dei parcheggi.