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Art. 28 - Vincoli sovraordinati

 
 
1. La Carta dei Vincoli, individua i vincoli sovraordinati operanti sul territorio comunale. Tali vincoli sono suscettibili di aggiornamento o modifica derivante da innovazioni legislative o da allineamento di files informatici .Le conseguenti modifiche cartografiche sono assunte con determinazione dirigenziale.
2.      I vincoli operanti sul territorio comunale sono:
-    Vincolo sulle “cose di interesse artistico e storico” - L. 1089/39 (Ministero Beni e Attività Culturali – Soprintendenza B.A.A. Liguria);
-    Vincolo paesaggistico - L. 1497/’39 (Regione Liguria – Sett. Territorio B.A.);
-    D.L.G.S. 490/99;
-    Vincolo relativo alle aree carsiche - L.R. 14/90 (Regione Liguria Servizio Beni Ambientali e Naturali – D.G.R. n. 6665 del 23/9/94);
-    Aree a rischio di esondazione - L.R. 45/96 (Regione Liguria – Dipartimento Ambiente e Territorio – Servizio Protezione Civile – notifica della Del. 262 del 12/3/99);
-          Aree appartenenti al perimetro del parco regionale - L.R. 12/85 modificato con Del. C.R. n.109 del 9/11/86 e s.m.;
-          Aree appartenenti al Parco Nazionale delle 5 Terre DPR 6/10/99;
-    Vincolo relativo alle Acque Pubbliche – D. Min. LL.PP. del 2-1-84 - D.P.R. n.62 del 17-3-88 -D.P.R. 119/88 (Provincia della Spezia – Difesa del Suolo);
-    Vincolo Idrogeologico/ - R.D. 3267/23 (Corpo Forestale dello Stato – Ispettorato Dipartimentale SP);
-    Vincolo di Rispetto Aree Ferroviarie - D.P.R. 753/80;
-    Vincolo di Rispetto Stradale - D.I. 1404/68, D.P.R. 495/92, D.P.R. 147/93;
-    Vincoli derivanti da Servitù Militari (Comando in Capo Dipartimento Militare Marittimo Alto Tirreno);
-    Individuazione delle aree a Rischio Incendio - L. 47/75 e L.R. 22/84;
-    Vincolo Cimiteriale – con le modifiche rispetto al D.P.R. 285/90 (A.S.L.) per l’ampliamento o la riduzione di aree cimiteriali;
-    Vincolo Elettrodotto - D.P.R. 1062/68;
-       Vincolo relativo alle aree percorse dal fuoco - L. 47/75;
-       Vincolo relativo al DL.180/98 -L. n° 267/98-Inventario fenomeni franosi.
-    Cave e discariche
-    Aree sottoposta a interventi di bonifica di interesse nazionale Legge 426/98;
-    I siti di interesse naturalistico “Natura 2000” di cui alle direttive 92/43 CEE e 79/409 CEE, così come individuati dalla DGRL n° 646 dell’8/6/2001;
-    Piano di bacino Ambito 20;
-    Piano di Bacino del Fiume Magra;
-          Individuazione del Centro Urbano/Abitato ai fini dell’applicazione del Codice della Strada ,della L.R. 9/93 e di altre eventuali disposizioni.
 
3. la fascia di rispetto dalla linea ferroviaria è dimensionata nel rispetto del D.P.R. n.753 dell'11.7.1980 entro e fuori i centri edificati. All’interno di essa qualsiasi intervento è subordinato ad autorizzazione dell'azienda FF.SS. ai sensi dell'art.60 del citato D.P.R. 753/80.
4. le aree di rispetto stradale sono individuate nel rispetto del Codice della strada di cui al DL n° 285/92 e s.m. e sono individuate, fuori dal perimetro centro urbano in relazione alla classificazione delle strade. All’interno delle aree di rispetto stradale è vietata ogni nuova costruzione. Sono invece ammessi: gli usi agricoli; il verde e parcheggio privato e/o pubblico-di uso pubblico; per gli edifici esistenti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria; le recinzioni; le strutture e impianti a servizio della viabilità con una profondità max di ml.50 misurata dal ciglio stradale; gli impianti tecnologici purché aventi finalità pubbliche o di interesse generale ed in quanto non al servizio di singoli edifici e comunque rispettando una distanza minima dal ciglio stradale di ml.6,0.
5. nelle fasce di rispetto degli elettrodotti, in relazione alle distanze stabilite per legge in funzione della potenza in Kw degli impianti, sono ammessi solo interventi sul patrimonio edilizio esistente di manutenzione ordinaria e straordinaria; le attività agricole; il verde e parcheggio privato e/o pubblico-di uso pubblico; le recinzioni; gli impianti tecnologici.
6. nell'ambito delle fasce di rispetto cimiteriali valgono le disposizioni di cui all’articolo 388 del Testo Unico del Regio Decreto n°24-7-1934 e successive modificazioni, così come modificato dall’Articolo 28 della Legge 1-8-2002 n°166. E’ vietato qualsiasi tipo di nuova costruzione atta ad aumentare il carico insediativo residenziale. E’ consentita la realizzazione di strutture di servizio all'utenza, quali fiorai e laboratori artistici del marmo. Per gli edifici esistenti ricadenti nei limiti del vincolo sono consentiti interventi fino alla ristrutturazione r1 e r2 e il cambio d’uso compatibilmente con le destinazioni del PUC.
7. i canali e corsi d'acqua comprendono gli elementi territoriali interessati dalle dinamiche dei corpi idrici e le relative fasce di rispetto. Previo parere favorevole dell'ufficio preposto alla tutela idrica e con disciplinata attenzione all'aspetto paesistico, sono ammesse le seguenti opere: gli attraversamenti del corpo idrico per realizzare strade e impianti tecnologici a rete e puntuali e per l'effettuazione di opere idrauliche; infrastrutture di difesa del suolo, canalizzazioni, opere di difesa idraulica e simili, di modeste piste di esbosco e di servizio forestale strettamente motivate alla gestione e tutela dei beni forestali interessati; interventi di rimboschimento e di sistemazione ambientale; percorsi e gli spazi di sosta pedonali e per mezzi di trasporto, non motorizzati, e per la mobilità equestre.
8. Le cave e discariche sono individuate con apposito segno grafico nella tavola dei vincoli in relazione alle previsioni dei rispettivi piani regionali. Le sistemazioni dei luoghi ad attività conclusa sono quelle dei rispettivi piani di ripristino. La carta della zonizzazione individua gli usi finali.